
Parma Introduce un Servizio di Micromobilità Sostenibile Innovativo
A partire da novembre, la città di Parma avvierà un nuovo servizio di micromobilità condivisa. Questo servizio è progettato per migliorare la mobilità sostenibile e conveniente. Gli utenti, sia cittadini che visitatori, avranno accesso a una flotta composta da oltre 1.000 veicoli. La nuova flotta includerà biciclette e monopattini elettrici, sostituendo i mezzi attualmente in uso.
Il progetto prevede l’integrazione di tre diverse tipologie di mezzi. Queste sono state selezionate per soddisfare le esigenze di vari utenti con preferenze diverse. Saranno disponibili 200 biciclette muscolari, pensate per chi cerca una soluzione ecologica e salutare. Inoltre, saranno introdotte 350 biciclette a pedalata assistita, ideali per gli spostamenti più lunghi e per affrontare le salite.
Infine, la flotta comprenderà 500 monopattini elettrici. Questi mezzi sono particolarmente indicati per brevi spostamenti in città. Grazie alla loro manovrabilità, gli utenti potranno destreggiarsi facilmente nel traffico. L’iniziativa di micromobilità si inserisce in una strategia più ampia di sostenibilità urbana.
Questa strategia mira a ridurre l’uso di veicoli privati e promuovere la mobilità dolce. L’obiettivo è anche quello di migliorare la qualità dell’aria e ridurre le emissioni inquinanti. Gli utenti potranno utilizzare un’applicazione dedicata per localizzare il veicolo più vicino. Inoltre, l’app consentirà di prenotare il mezzo e gestire il percorso in modo intuitivo.
Con questa nuova iniziativa, Parma si posiziona come una delle città italiane più avanzate nella promozione della micromobilità sostenibile. Il servizio sarà monitorato per valutare la risposta degli utenti. Se il riscontro sarà positivo, il servizio potrà essere esteso ulteriormente. Questo rappresenta un nuovo modello di mobilità integrata e condivisa per le città del futuro.
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Via Libera alla Nuova Ciclabile tra Lago di Piné e Civezzano
È stato dato il via libera alla progettazione di una ciclabile di 13 chilometri. Questa nuova infrastruttura collegherà il lago di Piné a Civezzano. Il progetto ha un valore complessivo di 8,3 milioni di euro. La conferma è arrivata durante un incontro tra il presidente della provincia, Maurizio Fugatti, e il sindaco di Baselga, Alessandro Santuari.
La ciclabile è stata presentata come parte degli interventi previsti in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Secondo le dichiarazioni di Fugatti, questo progetto rappresenta un impegno significativo verso la comunità. Inoltre, si intende promuovere un’alternativa ecologica per i residenti e una spinta al turismo sostenibile.
L’obiettivo principale è creare un collegamento sicuro tra l’altopiano di Piné e la rete ciclabile provinciale. Questa rete è attualmente in fase di completamento, con particolare riferimento al tracciato Pergine-Trento. La nuova pista ciclabile contribuirà a valorizzare il paesaggio locale, incentivando il turismo in bicicletta.
Il finanziamento attuale coprirà i primi 3 dei 11 lotti previsti per la ciclabile Piné-Cembra-Fiemme. Alla fine, la ciclabile dovrebbe svilupparsi per circa 50 chilometri. Gran parte del percorso sfrutterà strade forestali già esistenti. Questa scelta ridurrà il consumo di nuovo suolo, preservando l’ambiente naturale.
Un tratto strategico del progetto prevede il recupero del sottopasso alla statale SS47 in località Mòchena. Questo garantirà un collegamento diretto con la rotatoria principale attraverso altri due nuovi sottopassi. Inoltre, il progetto utilizzerà tracciati storici, portando il percorso verso le aree di Nogaré e Bus, fino alla località Ferrari, vicino al lago di Piné.
Questa nuova ciclabile rappresenta un passo significativo verso la mobilità sostenibile. La bicicletta diventa così un mezzo di trasporto ideale per il tempo libero e per gli spostamenti quotidiani. Si tratta di una zona di grande interesse turistico e paesaggistico, che merita di essere valorizzata.
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Presentato il Progetto della Nuova Ciclabile Trento-Aldeno
Presentato un progetto fondamentale per la mobilità sostenibile della provincia autonoma di Trento. La nuova ciclabile collegherà Trento e Aldeno, rappresentando un importante passo avanti. Questo progetto è stato discusso in precedenza in piazza Dante dalla sindaca di Aldeno, Alida Cramerotti, e dal presidente della provincia, Maurizio Fugatti.
Vari attori istituzionali sono stati coinvolti nel progetto, tra cui Carlo Benigni, responsabile del Servizio opere stradali e ferroviarie di Apop, e Giancarlo Anderle, dell’Unità di missione per le Opere stradali minori. Tra le soluzioni progettuali discusse, emerge la possibilità di far passare la ciclabile lungo la strada provinciale SP21, nota come “via della Gotarda”.
Questa strada potrebbe essere declassata per favorire ciclisti e pedoni, contribuendo a una riorganizzazione delle infrastrutture a favore della mobilità dolce. Un’altra proposta prevede l’integrazione del nuovo ponte sopra l’autostrada A22 a Mattarello, un progetto guidato dall’Autostrada del Brennero. Questo ponte potrebbe diventare parte integrante del tracciato ciclabile.
In aggiunta, è stata considerata la costruzione di un sottopasso alla SP21. Questa soluzione garantirebbe maggiore sicurezza e continuità del percorso per i ciclisti. Il costo stimato per la realizzazione della ciclabile è di circa 3 milioni di euro. Il progetto è già stato inserito nel prossimo aggiornamento del Documento di programmazione delle opere provinciali (DOPI).
Questo nuovo collegamento rappresenta un tassello fondamentale del piano “mobilità dolce” promosso dalla provincia di Trento. L’obiettivo è incentivare l’uso della bicicletta e dei mezzi sostenibili. Si mira così a migliorare la qualità della vita e a ridurre l’impatto ambientale.
La ciclabile Trento-Aldeno non è solo una via di collegamento, ma fa parte di una visione più ampia. La provincia è impegnata a migliorare le infrastrutture per ciclisti e pedoni. Questo progetto promuove uno stile di vita più sano e una mobilità alternativa all’auto privata.
Con questa iniziativa, Trento conferma il suo impegno verso una transizione ecologica e sostenibile. Si punta su soluzioni innovative che guardano al futuro del territorio e dei suoi abitanti.
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